miércoles, 23 de septiembre de 2020

Come cane e gatto

Io e Charito crescevamo e giocavamo insieme, correvamo per tutta casa, e ovviamente come tutti i bambini litigavamo. Come cane e gatto.


SERGIO! Non disturbi tua sorellina!!!!

Non sto facendo niente! Lei ha preso la mia palla e non me la dà.

È una bugia! La palla è mia!

E così tutto il giorno.


Una volta le ho strappato un giocattolo dalle mani e ho iniziato a correre. Lei ha iniziato a correre dietro di me, ma lei e caduta e ha colpito la bocca e i denti e ha iniziato a sanguinare.


Mamma piangeva

Mia figlia, mia figlia!!! Che le hai fatto?

Anche io piangevo

Non ho fatto niente!!!


Mia poverina sorellina ha perso un dente  Fortunatamente era piccola, quindi era un dente da  latte. La gente chiedevano:


Madonna! Non è molto piccola per cambiare I denti?




miércoles, 16 de septiembre de 2020

Mia sorellina già cammina

La mia sorellina si chiama Rosario ma noi la chiamamo Charito. Vi riccordate?


Mamma era tutto il giorno con lei quando era piccolina. Per allatarla, per cantarle una canzone, per cambiarle il pannolino. Io ero un pò  geloso perchè mamma non mi prestava tanta attenzione come prima.


Ma tutto ha cominciato ad essere più divertente quando Charito ha cominciato a camminare. Prima di quello lei cercava di alzarsi ma era caduta, così tante settimane. Io la vedeva ed ero una risata. 


Lei ha camminato per prima volta il giorno del  battesimo. Lei indossava un nuovo vestito bianco e nuove scarpe bianche. Quando siamo tornati a casa tutti I bambini abbiamo cominciato a giocare, e Charito camminava due, tre pasi e dopo era caduta… e di nuovo. Tre ore dopo il vestito non era più bianco.

miércoles, 9 de septiembre de 2020

Questa volta mamma ha scelto il nome

Come forse ricorderai, mamma voleva chiamarmi Julio César e papà ha detto “No, si chiamerà Sergio”. Quando la mia sorellina è nata, papà voleva scegliere di nuovo il nome, ma questa volta mamma ha detto “no”.


Mia sorella più giovane si chiama Rosario. Ma papà voleva chiamarla Rosaria perchè quell’era il nome della sua mamma. Ma Rosaria non è un nome in spagnolo, quindi quindi la discussione è stata qualcosa del genere:


- La bambina si chiamerà Rosaria, come mia mamma.

- Rosaria non esiste. Tu vuoi dire Rosario.

- Tu non sai niente, Rosaria è un bel nome molto comune in Italia

- Non siamo in Italia, siamo in Venezuela, e qui Rosaria non è un nome.


E ci risiamo.


Credo che quando sono nato mamma era d'accordo con il mio nome perché le piaceva e perché Sergio è anche un nome "in spagnolo".  Ma quando è nata Rosario, sebbene la differenza sia una singola lettera, mamma ha scelto il nome.


sábado, 5 de septiembre de 2020

Guardare i cartoni animati e lavare i capelli

Qual è il vostro primo ricordo d'infanzia ? Vi racconterò i miei.

Noi abitavamo a una casa molto grande dove papà aveva affittato una camera con bagno, un soggiorno e una cocina. La proprietaria di quella casa si chiamava Signora Carmen, lei era una nonna molto simpatica che aveva due figli adulti, quelli che in Italia chiamano mammoni  perché abitano con la mamma. Loro si chiamavano Cosmito (diminutivo di Cosme) e Marcelino.


Io avevo più di 2 anni e ero molto irrequieto, quindi non mai stavo nella nostra stanza, ma nel soggiorno della Signora Carmen, dove Cosmito guardava la TV. 


Cosmito, che fai?

Guardo la TV

Voglio guardare i cartoni animati

Dopo, sto guardando un film

Voglio guardare i cartoni animati!... e piangevo

Vai fuori di qui!!!!


Un altro giorno ho deciso lavarmi i capelli! Che cosa ho fatto? Sono andato in cucina, ho preso Fairy, sono andato sotto la doccia e due minuti dopo ero ricoperto di schiuma. Mamma se ne rese conto mezz'ora dopo.


Sergio!!!!!!! Ma che cosa fai!!!!!!!! Sei pazzo!!!!!!!!!


Mamma ha impiegato un'altra mezz'ora per lavare via la schiuma. Io piangevo e tremavo dal freddo.


Poverini Cosmito  e mamma! Io ero come Dennis the Menace! 



Passeggiata nel pomeriggio

  - Sergio, andiamo! - Aspettami un po’ papà -Sbrigati! Mi vado! Ogni pomeriggio alle 5 papà andava a bere un caffè al bar Roma, dove andava...